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Che fece preparare la forca

Dopo che il re Serse ebbe approvato il decreto di Haman, secondo il quale tutti gli ebrei sarebbero stati sterminati in tutto l’impero persiano, Mardocheo cominciò a piangere e a fare cordoglio, sia per sé stesso che per il suo popolo all’interno dell’impero. Quando Ester venne a sapere di Mardocheo e di ciò che lo spingeva a gridare in quel modo, ella con coraggio mise in atto un piano per rovesciare il corso del decreto, rischiando la propria vita per salvare il suo popolo.

Ester organizzò un banchetto sia per il re che per Haman, facendo sentire Haman importante e orgoglioso della sua posizione all’interno dell’impero. Era vicino al re, e ora veniva persino onorato da Ester, la quale, a sua insaputa, era una degli ebrei che egli intendeva far uccidere.

Tornando a casa dopo il primo dei banchetti che Ester aveva preparato per i due uomini, Haman era da un lato felice, ma dall’altro continuava a ribollire di rabbia a causa di quella che percepiva come insolenza di Mardocheo, che si rifiutava di onorarlo e inchinarsi davanti a lui al suo passaggio. Sua moglie gli suggerì di innalzare un palo, in modo che presto potesse appendervi Mardocheo quando sarebbe giunto il momento di giustiziare gli ebrei. In questo modo, non solo gli ebrei sarebbero stati uccisi, ma Mardocheo sarebbe diventato il simbolo dell’avvenuto sterminio, e anche un esempio per chiunque altro avesse osato non riconoscere la grandezza di Haman.

Allora Zeres, sua moglie, e tutti i suoi amici gli dissero: «Si prepari una forca alta cinquanta cubiti; e domattina di’ al re che vi si impicchi Mardocheo; poi vattene allegro al convito con il re». La cosa piacque ad Aman, che fece preparare la forca.

Ester 5:14

Naturalmente, seguendo la storia scopriamo che non solo Mardocheo non venne messo sul palo, ma che fu lo stesso Haman a dover condurre Mardocheo in parata, onorandolo davanti a tutto il popolo di Susa. È una manifestazione incredibile di ironia, che non si ferma lì. Il piano di Haman, e le motivazioni che lo avevano spinto, grazie alla saggezza di Ester, vengono smascherati davanti al re, e sarà Haman stesso a finire sul palo che aveva preparato per Mardocheo.

Questo mi ricorda una bellissima canzone che ho sentito, e che credo di aver già citato in passato. Una donna di nome Jess Ray la canta, si intitola “Gallows”, e credo sia stata originariamente inclusa nel video Sheep Among Wolves II. Ecco il link alla canzone:

In questo brano, Jess canta del modo in cui Haman non solo agisce in maniera satanica, ma si mostra anche come una figura del Satana stesso all’interno della storia di Ester.

Perché?

La speranza di Satana era distruggere il Messia per contrastare completamente i piani di Dio. Se fosse riuscito a sterminare gli ebrei, il Messia non avrebbe potuto venire, poiché sarebbe sorto soltanto da Israele.

Eppure Gesù venne, e per lui fu innalzato un “palo”, nello stesso modo in cui era stato innalzato per Mardocheo. Satana guidò le azioni dei capi religiosi giudei e intese servirsi dei Romani per uccidere Cristo, ma così facendo si mosse direttamente all’interno del piano di Dio. Uccidendo Gesù, Satana stesso perse la guerra che stava conducendo contro Dio. Tutto il suo potere gli fu tolto, perché su Gesù Dio fece ricadere la punizione per i peccati del mondo. Tutta la forza di Satana consisteva nel fatto che poteva accusare gli uomini per i loro peccati, eppure, sulla stessa croce dove fece appendere Gesù, Satana perse ogni potere perché Gesù prese su di sé tutta la condanna.

Come canta Jess nel brano citato:

Il diavolo sarà appeso alla sua stessa forca.

Ed è esattamente ciò che accade a Haman nella storia di Ester, e lo stesso è avvenuto a Satana attraverso la morte di Cristo sulla croce.

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